LA DONAZIONE DEL SANGUE

Ogni giorno il sangue e gli emocomponenti sono un’esigenza prioritaria nelle strutture ospedaliere per interventi di primo soccorso, per interventi chirurgici e per curare malattie. Il contributo di ogni singolo donatore è fondamentale per rispondere a questa richiesta.

La donazione del sangue è un atto volontario, anonimo, gratuito e fondamentale per garantire cure salvavita a migliaia di pazienti ogni giorno. In Italia il percorso è regolato dal Ministero della Salute e dal Centro Nazionale Sangue, con procedure precise che tutelano sia il donatore sia il ricevente.

🩸 In sintesi: che cos’è la donazione del sangue

La donazione consiste nel prelievo controllato di una quantità di sangue o di uno dei suoi componenti (plasma, piastrine) da parte di un donatore idoneo. Il sangue raccolto viene poi utilizzato per trasfusioni, interventi chirurgici, terapie oncologiche, emergenze e per la produzione di farmaci plasmaderivati.

🧩 Chi può donare

Secondo il Ministero della Salute, può donare chi soddisfa questi requisiti:

  • Età: 18–65 anni (possibile fino a 70 per donatori abituali, previa valutazione medica).
  • Peso: almeno 50 kg.
  • Buono stato di salute generale.
  • Pressione arteriosa: ≤180/100 mmHg.
  • Frequenza cardiaca: 50–100 bpm.
  • Emoglobina: ≥13,5 g/dL (uomini), ≥12,5 g/dL (donne).

Il medico selezionatore verifica anche eventuali patologie presenti o passate e l’assunzione di farmaci.

📝 Come si svolge la donazione

Il percorso è standardizzato e comprende:

  1. Prenotazione

Molti centri richiedono o consigliano la prenotazione per evitare attese.

  1. Accoglienza e questionario

Il donatore compila un questionario anamnestico che aiuta il medico a valutare eventuali rischi o motivi di sospensione.

  1. Colloquio medico

Il medico approfondisce le risposte e decide l’idoneità. Se necessario, la donazione può essere rimandata.

  1. Esami preliminari

Vengono effettuati:

  • test per HIV, HBV, HCV, sifilide
  • emocromo
  • gruppo sanguigno
  • misurazione della pressione
  1. Donazione

La procedura più comune è la donazione di sangue intero, che dura circa 10–15 minuti.

  • Uomini e donne non in età fertile: ogni 3 mesi.
  • Donne in età fertile: ogni 6 mesi.
  1. Dopo la donazione

Il donatore riceve un ristoro e indicazioni su idratazione e riposo. Gli esami vengono comunicati gratuitamente

AVIS Cesano Maderno chi siamo
Donare sangue può salvare la vita

Siamo un cuore che batte grazie al cuore dei volontari

LA PIASTRINOAFERESI

La piastrinoaferesi è una procedura di aferesi che permette di prelevare solo le piastrine dal sangue del donatore, restituendo tutti gli altri componenti (plasma, globuli rossi, globuli bianchi). È una tecnica fondamentale per garantire scorte di piastrine ai pazienti che ne hanno urgente bisogno, soprattutto in ambito oncologico ed ematologico.

 

🩸 Cos’è la piastrinoaferesi

È una donazione mirata: tramite un separatore cellulare, il sangue viene prelevato, centrifugato e suddiviso nei suoi componenti. Le piastrine vengono raccolte in una sacca dedicata, mentre il resto del sangue torna al donatore.

Le piastrine sono essenziali per la coagulazione e la cicatrizzazione, e vengono utilizzate per pazienti con leucemie, tumori del sangue, anemia aplastica, chemioterapia, trapianti di midollo e altre condizioni che causano trombocitopenia.

 

⚙️ Come si svolge la procedura

La piastrinoaferesi utilizza un macchinario automatizzato che esegue cicli successivi:

  • Prelievo del sangue da una vena del braccio.

  • Separazione dei componenti tramite centrifugazione.

  • Raccolta delle piastrine in una sacca sterile.

  • Reinfusione al donatore di plasma, globuli rossi e globuli bianchi.

  • Ripetizione dei cicli fino al raggiungimento della quota di piastrine necessaria.

⏱ Durata

Circa 70–90 minuti (in media un’ora e mezza).

 

👤 Requisiti del donatore

Oltre ai requisiti della donazione di sangue intero:

  • Età 18–60 anni.

  • Peso ≥ 50 kg.

  • Stile di vita sano.

  • Conta piastrinica ≥ 180 × 10⁹/L prima della donazione.

  • Assetto emocoagulativo normale.

Il medico del centro trasfusionale conferma l’idoneità il giorno della donazione.

 

📅 Frequenza consentita

  • Massimo 6 piastrinoaferesi all’anno.

  • Intervallo minimo 14 giorni tra due piastrinoaferesi.

  • 30 giorni tra una donazione di sangue intero e una piastrinoaferesi.

 

🎯 A cosa serve

Le piastrine raccolte vengono utilizzate entro 5 giorni per:

  • pazienti oncologici in chemioterapia,

  • pazienti con leucemie,

  • trapianti di midollo osseo,

  • gravi malattie emorragiche.

 

🧭 Perché è così importante

Le piastrine non sono riproducibili in laboratorio: solo i donatori possono garantirne la disponibilità. Una singola donazione può essere decisiva per la sopravvivenza di un paziente.

 

LA PLASMAFERESI

La plasmaferesi (o plasma-donazione) è una procedura sicura e controllata che permette di donare solo il plasma, la parte liquida del sangue, mantenendo globuli rossi e piastrine. È una delle attività più importanti per AVIS perché il plasma viene utilizzato per produrre farmaci salvavita (albumina, immunoglobuline, fattori della coagulazione).

🩸 Che cos’è la plasmaferesi

La plasmaferesi è una tecnica di donazione in cui il sangue viene prelevato, separato tramite un macchinario chiamato separatore cellulare, e reinfuso al donatore trattenendo solo il plasma.

Il plasma è composto da:

  • acqua
  • proteine (albumina, immunoglobuline)
  • fattori della coagulazione
  • sali minerali

È fondamentale per pazienti immunodepressi, ustionati, emofilici e per molte terapie ospedaliere.

🔧 Come si svolge la procedura

La donazione avviene in modo semplice e guidato dal personale sanitario.

  1. Accoglienza e controllo preliminare
  • Registrazione
  • Misurazione pressione, frequenza cardiaca
  • Emoglobina (in alcuni centri)
  • Colloquio con il medico
  1. Posizionamento dell’ago

Viene inserito un ago in una vena del braccio, come nella donazione di sangue intero.

  1. Separazione del plasma

Il separatore:

  • preleva piccole quantità di sangue
  • separa il plasma tramite centrifugazione
  • restituisce al donatore globuli rossi e piastrine

Questo ciclo si ripete più volte.

  1. Durata

La procedura dura circa 35–50 minuti, a seconda del macchinario e delle caratteristiche del donatore.

  1. Fine della donazione
  • Rimozione dell’ago
  • Breve riposo
  • Consegna della colazione

🛡️ È sicura?

Sì. Tutto il materiale è monouso e sterile. Il reintegro dei globuli rossi rende la plasmaferesi più “leggera” rispetto alla donazione di sangue intero.

🔄 Frequenza

Si può donare plasma ogni 14 giorni, fino a un massimo di 12 volte l’anno (secondo normativa italiana).

🎯 Perché è importante

Il plasma è indispensabile per produrre:

  • immunoglobuline
  • albumina
  • fattori della coagulazione
  • farmaci per malattie rare

La richiesta è sempre molto alta, e i donatori di plasma sono fondamentali per garantire cure a migliaia di pazienti.

AVIS

Intervallo fra donazioni

Ogni quanto tempo posso donare?

Sangue Intero

Plasma

Piastrine

Se l'ultima volta hai donato SANGUE INTERO, si può donare

  • SANGUE INTERO dopo 90 giorni (donne in età fertile 180 giorni)
  • PLASMA dopo 30 giorni
  • PIASTRINE dopo 30 giorni

Se l'ultima volta hai donato PLASMA, si può donare

  • SANGUE INTERO dopo 14 giorni
  • PLASMA dopo 14 giorni (fino ad un massimo di 20 volte l'anno). Se hai più di 60 anni devono passare 90 giorni
  • PIASTRINE dopo 14 giorni

Se l'ultima volta hai donato PIASTRINE, si può donare

  • SANGUE INTERO dopo 30 giorni
  • PLASMA dopo 14 giorni
  • PIASTRINE dopo 30 giorni (fino ad un massimo di 6 volte l'anno)

Vantaggi derivati dalla donazione di sangue

L’osservanza di un corretto stile di vita  e i controlli effettuati al nostro stato di salute ci porta ad avere comportamenti atti ad avere una salute migliore anche dal punto di vista psicologico, ci porta ad avere maggiore fiducia nel futuro in quanto il nostro esempio può condizionare gli altri che potrebbero aiutarci nel caso fossimo noi ad avere bisogno di sangue.
Questa sensazione di aver fatto qualcosa per gli altri ci fa sentire in credito rispetto al nostro prossimo e senza dubbio per questo ci sentiamo più tranquilli per il futuro, la possibilità di socializzare con altri che hanno il nostro stesso sentimento nei confronti del prossimo può far nascere amicizie che sono utili nella vita di tutti i giorni.
Per quanto riguarda la salute fisica  abbiamo ad ogni donazione esami che ci danno la conferma che il nostro stile di vita è virtuoso. Vediamo, qualora qualche esame non rientra nei parametri di normalità, se le misure che a volte dobbiamo prendere, con sacrificio, sono nella giusta direzione e quindi ci incoraggiano a continuare.

 Questa è medicina preventiva che secondo il principio che è meglio prevenire che curare , fa risparmiare molti sacrifici a noi e riduce le spese al sistema sanitario nazionale. Se noi stiamo in buona salute lo stato non ci ringrazia , ma spende meno. L’AVIS in tutto questo non ha il compito di curare, ma il suo compito è di comunicare quanto ha scoperto con gli esami e il donatore si rivolgerà al proprio medico di fiducia e al servizio sanitario nazionale che sono preposti a intervenire affinché il cittadino sia in buona salute.

Riduzione del rischio cardiovascolare

Donando il sangue abbiamo una riduzione del rischio cardiovascolare per la riduzione della ferritina tissutale e quindi di ferro che seppure utilissimo nelle giuste quantità, ma se in eccesso potrebbe portare ad avere patologie aterosclerotiche per effetto di una ridotta ossidazione delle lipoproteine a bassa densità associate al colesterolo. Una attività donazionale regolare porta a una riduzione del ferro e dei parametri dello stress ossidativo aumentando il flusso ematico arterioso. La prevenzione dei rischi cardiovascolari è quindi direttamente proporzionale alla frequenza delle donazioni.

Ricircolo di "sangue nuovo"

Quando doniamo il sangue ci viene prelevato sia il sangue giovane che quello che ormai a svolto la sua funzione, il tutto viene prontamente prodotto dal midollo osseo e quindi avremo in circolo del sangue nuovo  con maggiore possibilità di svolgere il suo compito in modo ottimale.

Aumento sensibilità all'insulina

Riduzione del rischio di diabete di tipo 2 per una aumentata sensibilità alla insulina

Esami costanti nel tempo

Gli esami ematochimici ci permettono di valutare l'efficenza della produzione midollare dei globuli rossi, dei globuli bianchi e delle piastrine e di conseguenza della quantità di ferro (emoglobina), l'efficienza del sistema delle difese immunitarie e del sistema emostatico (glicemia,colesterolo,trigliceridi)

Controlli di routine

controlliamo l'adeguatezza della dieta e la funzionalità renale (creatinina) ed epatica (transaminasi)

prevenzione e protezione del donatore

Esami ematochimici

Di seguito tutti gli esami a cui il donatore dovrà sottoporsi per una corretta procedura di donazione

Periodo Finestra

Ricorrenti

Prima Volta?

Annuali

I test virologici effettuati ad ogni donazione sono assolutamente sicuri ed accurati purché il donatore non si trovi nel "periodo finestra" (cioè quel lasso di tempo che intercorre dal momento dell'infezione e la positivazione del test di laboratorio).

Durante questo periodo il test può essere negativo pur essendo la persona infetta e quindi già in grado di trasmettere l'infezione.

Esami da effettuare prima di ogni donazione.

  1. Esame ematocimetrico completo
  2. Gruppo sanguigno (fenotipo ABO ed Rh)
  3. Anticorpi anti HCV
  4. Test sierologico per la ricerca combinata di anticorpo anti HIV 1-2 e antigene HV1
  5. Anticorpi anti-Treponema Pallidum(TP) con metodo immnometrico
  6. HCV NAT
  7. HBV NAT
  8. HV1 NAT

In occasione della prima donazione, oltre agli esami sopra menzionati,
devono essere eseguiti seguenti esami:

  1. Fenotipo ABO mediante test diretto e indiretto
  2. Fenotipo RH completo
  3. Determinazione dell'antigene Kell e, in caso di positività dello stesso, ricerca dell'antigene Cellano
  4. Ricerca degli anticorpi irregolari antieritrocitari(sarà ripetuta ogniqualvoltasi è in presenza di eventi che possono determinare una stimolazione immunologica del donatore/donatrice

Annualmente vengono eseguiti i seguenti esami:

  1. Glicemia
  2. Creatinina
  3. ALT ( alaninaaminotrasferasi)
  4. Colestrolo totale
  5. Trigliceridi
  6. Protidemia Totale
  7. Ferritina
  8. Il medico responsabile della selezione del donatore potrà ritenere opportuno richiedere esami di laboratorio finalizzati ad accertarne l'idoneità alla donazione.